Cessione Quinto dello Stipendio

Cessione quinto dello stipendio, di cosa si tratta?

La Cessione del Quinto dello stipendio è un finanziamento tutto italiano diffusissimo, che si stima riguardare decine di migliaia di dipendenti e pensionati. La maggior parte di essi, però, non è consapevole delle insidie che questa forma di prestito può nascondere.

Cessione quinto dello stipendio, l’inchiesta

Ce le spiega bene questa inchiesta di Rai News 24, svolta grazie alla collaborazione di Recupera la Cessione: sono infatti moltissimi i consumatori che, poco dopo aver contratto questo finanziamento, così facile da ottenere ma, al contempo, molto più oneroso di un comune prestito per i costi connessi, vengono contattati dalle finanziarie per rinnovarlo, allettandoli con un prolungamento nel tempo e una piccola liquidità nell’immediato; così facendo, però, al debito residuo si aggiungono i costi del nuovo finanziamento, e vengono perduti quelli da loro già pagati.

E’ questa la storia delle testimonianze raccolte, avute da clienti che, grazie all’aiuto del nostro team di professionisti, hanno potuto ottenere il rimborso che gli spettava.

 

Cessione quinto dello stipendio, la soluzione

Già dal 2009, infatti, la Banca d’Italia ha imposto alle banche di restituire, in caso di chiusura anticipata di una cessione del quinto, anche già stipulata, tutti i costi pagati inizialmente e non maturati nel tempo. E, in caso di mancato rimborso, si può ottenere tutela ricorrendo all’Arbitro Bancario e Finanziario, che condannerà l’intermediario al pagamento di quanto dovuto.

Lo conferma la responsabile del Servizio Clienti di Banca d’Italia che, intervistata, racconta di come i casi di mancato rimborso costituiscano da anni la maggior parte del contenzioso innanzi all’ABF, con una percentuale di decisioni favorevoli di ben il 70%; precisa inoltre che, nonostante riguardino soprattutto contratti risalenti, neppure quelli più recenti e trasparenti possono dirsi esenti da insidie per il consumatore.

In questi casi meglio rivolgersi ad esperti, come hanno fatto tantissime altre persone che, grazie alla nostra campagna di sensibilizzazione, hanno potuto aprire gli occhi sui loro diritti.

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